29-05-2020 I nostri specialisti
COVID-19: come usare impianti di climatizzazione e condizionatori

L’estate è in arrivo: come affrontare in sicurezza il caldo nei posti di lavoro?

In questo periodo si parla molto di condizionatori. Se ne parla molto poiché questo argomento è stato associato alla necessità di pulirli e usarli in sicurezza, dato che stiamo vivendo l’epoca del COVID-19. Questo virus presenta caratteristiche tali da far sollevare perplessità sull’uso dei condizionatori in questo periodo. È allora necessario prendere nota di alcuni consigli e specificazioni, che facciano chiarezza sui possibili dubbi. I mesi estivi sono alle porte, le temperature si stanno alzando, ed è arrivato il momento di controllare, e pulire i condizionatori prima di rimetterli in funzione. Questa è una necessità che non si presenta solo negli ambienti di lavoro, nelle aziende dove i lavoratori hanno necessità di poter svolgere la loro professione in uno stato di benessere, ma anche nelle case; una buona igiene, una pulizia accurata, e una manutenzione frequente è fondamentale, soprattutto in questo periodo di emergenza sanitaria.

Quindi, è possibile tenere accesi i condizionatori a casa?

Il tema non è tenere spenti i condizionatori, bensì assicurare negli ambienti indoor un buon ricambio dell’aria, in maniera naturale, aprendo le finestre e i balconi con maggiore frequenza. Nel caso in cui alcuni ambienti dell’abitazione siano dotati di impianti autonomi dove l’aria che viene riscaldata o raffrescata è sempre la stessa (l’impianto o il climatizzatore ricircola sempre nell’abitazione la medesima aria), è opportuno, per maggiore sicurezza effettuare semplici azioni. Pulire regolarmente i filtri dell’aria di ricircolo in dotazione all’impianto, per mantenere livelli di filtrazione adeguati. È importante pulire anche le prese e le griglie di ventilazione con panni in microfibra inumiditi con acqua e con i comuni saponi, oppure con una soluzione di alcool etilico (70% v/v) e asciugando successivamente.

Cosa bisogna fare negli ambienti di lavoro, specialmente in edifici senza aperture?

Per gli ambienti di lavoro dotati di aperture finestrate procedere sempre con l’apertura periodica per garantire un buon ricambio d’aria, così come per gli ambienti domestici. L’introduzione dell’aria esterna all’interno degli ambienti di lavoro opera una sostituzione o diluizione e, contemporaneamente, una riduzione delle concentrazioni degli inquinanti specifici (es. COV, PM10, ecc.) della CO2, degli odori, dell’umidità e del bioaerosol che può trasportare batteri, virus ed allergeni. Infatti, scarsi ricambi d’aria favoriscono, negli ambienti indoor, l’esposizione a inquinanti e possono facilitare la trasmissione di agenti patogeni tra i lavoratori. Se mi dovessero chiedere quando aprire e per quanto tempo tenere aperte le finestre, risponderei che è preferibile aprirle per pochi minuti, più volte al giorno, invece che una sola volta per tempi lunghi. Esistono poi gli edifici dotati di specifici impianti di ventilazione che movimentano l’aria attraverso un motore o ventilatore e ne consentono il ricambio con l’esterno. Questi impianti devono mantenere attivi l’ingresso e l’estrazione dell’aria 24 ore su 24, 7 giorni su 7 (possibilmente con un decremento dei tassi di ventilazione nelle ore notturne di non utilizzo dell’edifico). Per assicurare una maggiore protezione è opportuno eliminare la funzione di ricircolo dell’aria per evitare l’eventuale trasporto di agenti patogeni (batteri, virus, ecc.). Rimane ancora valida la procedura di pulizia degli apparecchi terminali locali. Questa tipologia di impianto si trova spesso installata presso gli ospedali.

Quali precauzioni devono essere prese per la pulizia degli impianti?

Gli addetti o gli operatori professionali che svolgono le attività di pulizia quotidiana degli ambienti e/o luoghi di lavoro (spolveratura e spazzamento ad umido o con panni cattura-polvere, lavaggio, disinfezione, ecc.) devono correttamente seguire le procedure, i protocolli, le modalità iniziando la pulizia dalle aree più pulite verso le aree più sporche, e adottare l’uso di Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) quali guanti monouso, facciali filtranti e occhiali. Queste operazioni di pulizia e disinfezione ovviamente non devono essere effettuate in presenza di dipendenti o altre persone.

Un ultimo suggerimento?

Le misure e le soluzioni sono anche frutto dell’esperienza. Eviterei di far sostare persone sotto uno splitter o vicino un fancoil acceso; uno starnuto o un colpo di tosse potrebbero infatti costituire una potenziale sorgente di droplet con carica virale in una zona in cui l’aria subisce accelerazioni e, quindi, diffondere l’inquinante nell’ambiente. Come farlo? Disponendo un ingombro, per esempio un arredo, una pianta. E non dimenticare di controllare i filtri dell’aria condizionata dell’automobile (soprattutto se in uso condiviso) assicurandosi di togliere anche il filtro dell’aria, e sanificare le bocchette e i tubi che mettono in circolo l’aria stessa; in tal caso affidarsi ad operatori specializzati.[:]


Deprecated: Invalid characters passed for attempted conversion, these have been ignored in /var/www/vhosts/upmcitaly.it/httpdocs/wordpress/wp-content/plugins/eu-cookie-law/class-frontend.php on line 215

Deprecated: Invalid characters passed for attempted conversion, these have been ignored in /var/www/vhosts/upmcitaly.it/httpdocs/wordpress/wp-content/plugins/eu-cookie-law/class-frontend.php on line 215

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni


Deprecated: Invalid characters passed for attempted conversion, these have been ignored in /var/www/vhosts/upmcitaly.it/httpdocs/wordpress/wp-content/plugins/eu-cookie-law/class-frontend.php on line 215

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi