23 Gennaio 2023

ISMETT-UPMC: III Simposio Internazionale sulla Qualità

III Simposio Internazionale sulla Qualità_UPMC-ISMETT_2023

III Simposio Internazionale sulla Qualità: “Improving Patient Experience: Challenges and Approaches”. Patient experience, infrastrutture e nuove tecnologie sempre più al centro dei nuovi modelli di sanità 

Si è svolto oggi, 27 gennaio, presso la Sala Mattarella a Palazzo dei Normanni, il Simposio Internazionale sulla Qualità: “Improving Patient Experience: challenges and new trends”, organizzato da IRCCS ISMETT ed UPMC.  

III Simposio Internazionale sulla Qualità: nuovi approcci per migliorare la qualità di vita dei pazienti

Nel corso del convegno, giunto alla sua terza edizione, esperti internazionali del settore si sono confrontati su come migliorare la patient experience, ovvero la percezione generale e la soddisfazione dei pazienti riguardo all’assistenza ricevuta.  “I fattori determinanti della patient experience sono molteplici – spiega Angelo Luca, CEO IRCCS ISMETTUPMC – Innanzitutto, è importante fornire cure efficaci e sicure a pazienti che sono sempre più informati. Si tratta di persone con aspettative, desiderose di essere al centro del processo di cura ed avere un’assistenza completa, non frammentata e più personalizzata”.  

Le nuove sfide post-COVID 19

La pandemia ha evidenziato l’importanza di disporre di personale sanitario con competenze tecniche adeguate alle nuove esigenze. “Il coinvolgimento del personale nei confronti del proprio lavoro e della organizzazione – spiega Angelo Luca – è un altro elemento che ha un impatto significativo sulla patient experience, la qualità del lavoro e il rendimento. Da due anni abbiamo attivato un programma per misurare e migliorare il coinvolgimento dei dipendenti”.

Il ruolo della tecnologia

Nel corso del Simposio si è parlato, inoltre, dell’importante ruolo dell’infrastruttura e delle tecnologie.  “Da circa 1 anno collaboriamo con lo studio dell’architetto Piano per la nuova sede di ISMETT a Carini. Avere spazi adeguati per i pazienti, i visitatori e il personale sanitario, stanze di degenza confortevoli, che mantengono la privacy e la tranquillità e riducono il rischio infezioni intraospedaliere aumenta la soddisfazione e garantisce un’assistenza sicura ed efficiente. A questo si aggiungono la natura e il verde che hanno un effetto positivo sulla salute fisica e mentale dei pazienti, aiutando a ridurre lo stress, la depressione e l’ansia e migliorando il sonno”, ha dichiarato Angelo Luca.

Tecnologia sempre più al centro dei modelli sanitari. Durante i lavori del congresso, è stato evidenziato, infatti, come la progettazione dei processi e dei percorsi sanitari con la prospettiva del paziente è fondamentale per migliorare l’esperienza del paziente.   Le tecnologie avanzate come gli ospedali intelligenti possono aiutare a migliorare la qualità e l’efficienza delle cure. “La tecnologia offre diverse soluzioni, ad esempio è possibile utilizzare sistemi di controllo degli asset, localizzazione in tempo reale del personale sanitario, del paziente e delle attrezzature evitando inutili perdite di tempo e aumentando la disponibilità dei sanitari per il paziente, automazione delle prenotazioni, del check-in e check-out, sale operatorie intelligenti, manutenzione delle apparecchiature secondo il loro reale utilizzo e non secondo controlli periodici programmati, controllo dei consumi energetici, sistemi di navigazione e geo-notificazione, e sistemi robotizzati per il trasporto dei farmaci e dei pasti. Tutto ciò fa parte di ciò che viene chiamato Smart Hospital, strumentale per migliorare la sicurezza, la qualità delle cure e l’efficienza”, ha concluso Angelo Luca.

Informazioni

Il Simposio, gratuito era valido per il rilascio di 6 crediti ECM, ed è stato trasmesso anche in diretta streaming .

PROGRAMMA III SIMPOSIO INTERNAZIONALE SULLA QUALITÀ IRCCS ISMETT-UPMC